sabato 24 maggio 2008

del pudore



premetto che da giorni piove e questo non aiuta.
premetto anche che io, quelli che ridono di goffaggini e debolezze altrui, li detesto.

allora,
da piccola mi dicevano sempre di non fare la vittima,
mi dicevano anche "stai zitta", "sei polemica!"
il peggio era quando mi dicevano "sei pettegola",
questo mi faceva veramente star male perché, a casa mia, riserbo e serietà erano più che dei valori, erano delle colonne d'ercole 'ché se ti azzardavi al di là ti attendevano solo vergogna, pubblico sdegno e dolore
io ero un po' come il bimbo che dice che l'imperatore è nudo: candida ma pungente.

da grande ho scoperto che Quino aveva disegnato la bambina Mafalda, tributo a tutte noi pasionarie:
è pensando a quanto sia simpatica, anche se molto rompiscatole, che oggi mi aggrappo con unghie e denti a me stessa per non buttarmi giù troppo seriamente.

da giorni mi accompagno con 'gli zoppi', da non sorprendersi dunque se comincio a vacillare...
stanotte un sussulto di dignità mi ha permesso di vedermi 'da fuori', ecco perché oggi l'umore è quel che è.
io sono una persona pasticciata e pasticciona, ma NON cattiva.
ho una quantità di difetti che, come gli gnocchi quando li fai bollire, se alzi 'la temperatura' vengono a galla, e tutti insieme.
non mi piace mai vedermi quando faccio schifo.
non mi è piaciuto stanotte guardare il riassunto della mia miseria.

un rifiuto, anche se non avevo ancora fatto la domanda, fa sempre male.
io mi sento, poi, detestabile ridicola e goffa.

dio, dicevamo, non permette ai suoi figli inutili e rovinose cadute.
e così è stato: nessuno potrebbe dire "aha, è caduta!",
perché io son caduta 'dentro' e nessuno m'ha vista.
a parte alcune sbucciature all'anima ed una improvvida voglia di piangere, le conseguenze non sono gravi.
non si dice mai,
ma di una ferita ci sono anche effetti positivi che di solito si valutano col tempo,
per esempio maggior consapevolezza di sé e forza.
il sospetto di queste ultime conseguenze alla mia caduta, ha permesso che stanotte dormissi, con le lacrime agli occhi è vero, ma profondamente.

dicevo, dio esiste ed è spiritoso.
il pudore di cui sopra mi salva dal mettere in piazza i cavoli miei come avrebbe fatto la bambina che ero, ingenua al punto da credere che i maligni non esistano.
dunque non racconterò nei dettagli ciò che è successo.
il post resta, per necessità e faticata saggezza, vago e nebbioso.

non lo sono però, i miei sentimenti.

avevo, in questi giorni, una tossetta nervosa ed un prurito metaforico nel cervello.
erano gli 'acari professionisti' con cui mi sono accompagnata che me lo provocavano.
ma io, quando non voglio vedere son proprio un rinoceronte!!

fuori dalla finestra vedo una pioggia insistente e fitta.
non la sopporto più,
ma confido laverà le polverose tracce dei maledetti 'acari' dalla mia pelle.

32 commenti:

Anonimo ha detto...

io mi perdono quasi tutto e questa è buona norma. tu mi sembri un poco severa, ma magari sbaglio.
l'impressione che ho è che le persone indulgenti con se stesse lo sono anche di più con gli altri.
il pettegolezzo? per me è una forma d'arte, non una bassezza. ci sono regole da rispettare, ambiti e parallelepipedi, ma non è il pettegolezzo in se ad essere tremendo, piuttosto può essere tremendo il modo in cui lo si pratica.

alibiale ha detto...

sono severa, sì.
probabilmente ci va del talento per far del 'buon' pettegolezzo, prova ne sia il fatto che il rischio della maldicenza e della cattiveria è quanto mai frequente.
io lo pratico, me ne dolgo, ma non ne ho la classe, il distacco e la furbizia necessari.

Anonimo ha detto...

scriverò un post sul pettegolezzo. così tracciamo gli assunti!

Unknown ha detto...

marchesa (ma hai di nuovo un blog?) sei la mia nuova oscar wilde di riferimento ;)
.
ale: il pettegolezzo non è "basso" quando si accetta di essere anche oggetto, e non solo soggetto, di pettegolezzo.
.
le volte in cui dio è spiritoso, vien voglia di bestemmiare. però poi viene anche voglia di piangere. e subito dopo di ridere. ma soprattutto di bestemmiare. perlamadonna, bestemmia, è liberatorio :)

Unknown ha detto...

sta cosa della severità con sé stessi che va di pari passo con la severità con gli altri... mhhhhh... interessante, ci devo studiare su ;)

Anonimo ha detto...

cmq elena sono io, pandà.

alibiale ha detto...

'sta cosa della severità con se stessi e dunque verso gli altri, questa sì che mi fa venir voglia di sacramentare!
è insopportabilmente alla Leo Buscaglia!
è vero @panda che il pettegolezzo, quando è leggero, è inoffensivo e che di per sé non è basso, ma scivoloso è indulgervi.

Anonimo ha detto...

ma io, come tutti, ho bisogno di pietà, non di severità! se mi mettessi a criticarmi perché ogni tanto cedo a qualcosa che è ritenuto sbagliato, finirei con l'appesantirmi troppo.

ciao panda, ho di nuovo il blog, ma non so fare il collegamento con l'avatar.

sono tra i link di ale se hai voglia di venirmi a trovare.

Anonimo ha detto...

ma chi è leo buscaglia?

alibiale ha detto...

http://it.wikiquote.org/wiki/Leo_Buscaglia

Anonimo ha detto...

decisamente è leo buscaglia che fa me, non il contrario!

tytania ha detto...

senti, posso presentare i miei acari ai tuoi acari, così magari poi se ne vanno tutti insieme a farsi un bel giretto sotto la pioggia?

Anonimo ha detto...

ho chiesto ad armando "cosa ne pensi di leo buscaglia?", mi risponde "non benissimo". "allora se vengo paragonata a lui come devo prenderla?", "non benissimo".

alibiale ha detto...

insomma io non volevo dire che TU sei come Leo Buscaglia- che tra l'altro non ha detto solo cose ovvie- ma quella frase lì sì, mi lascia uno sgradevole retrogusto alla Alberoni.
va meglio?

Anonimo ha detto...

sarà anche una ovvietà però è vera. difficilmente una persona tollerante con il mondo è poi intransigente con se stessa. le due cose procedono parallelamente.

AmicaB ha detto...

avevo un'amica carissima i cui miti erano leo buscaglia (vivere, amare, capirsi!!!) e alberoni. non so se mi spiego! O__o

per quanto riguarda la severità con se stessi non posso assolutamente dare un apporto sano alla discussione. :)

Anonimo ha detto...

faccio un esempio concreto: io ho incominciato a fare qualcosa di interessante quando ho smesso di criticarmi per tutto quello che non facevo. Ho migliorato i rapporti con le persone quando ho deciso che i loro difetti non sono peggiori dei miei.

alibiale ha detto...

le cose ovvie nascondono molte verità, come i luoghi comuni...

alibiale ha detto...

adesso stiamo parlando del perdono, sì?
io vorrei sapere chi è il primo che ha secreto frasi del tipo "è quando ti fa male che ti fa bene..."

tytania ha detto...

sicuramente un cattolico.

Anonimo ha detto...

eggià, si diventa matti a levarsi di dosso lo strato di cattolicesimo che è come una camicia di placenta alla nascita ma non si fa altro che vivere nel senso di colpa. sarà un paradosso o no!??! anche l'idea che si debba essere buoni per forza è roba cattolica. ci sarà una bella differenza tra moralità e moralismo!

alibiale ha detto...

eccome se c'è.
l'agire morale rispetta dei principi di convivenza ed eguaglianza, si ispira a valori universali e non è intollerante, quello moralista è intransigente e chiuso, in genere molto severo nei confronti dell'agire altrui.
credo...

Anonimo ha detto...

...se vuoi vedere l'arcobaleno devi sopportare la pioggia...

alibiale ha detto...

@contessaclaire, dopo la pioggia vien sempre il sereno?
di solito sì

alibiale ha detto...

mi accorgo ora che l'ultimo mio commento è del tutto insensato anzi può sembrare ironico, non volevo e me ne scuso.

tytania ha detto...

quando madame bovary va dal prete e gli dice che soffre lui le risponde che siamo nati per soffrire. alla fine lei si suicida.
così, volevo dare un tocco di ottimismo.

alibiale ha detto...

caspita, ci sei riuscita!

AmicaB ha detto...

ah, quante cose avrei da dire...ma andrei troppo sul personale, ed il mio SuperIo non è d'accordo. ;)
e cmq: memento mori. per completare il tocco di ottimismo.

tytania ha detto...

:)

alibiale ha detto...

@amicab, com'è difficile parlar di sè senza parere...

AmicaB ha detto...

sì, ma noi blogger forse un po' vogliamo parere...e qui si entra a gamba tesa in un altro grande tema: l'esibizionismo, o se vogliamo, la timidezza, del blogger nella società moderna. :)

alibiale ha detto...

grande tema @amicab!
"esibizionismo, timidezza e solitudine del blogger moderno"