domenica 18 maggio 2008

grande inter

la questione è questa: a me del calcio non importa niente.

quando ero piccola non sopportavo le domeniche anche per questo ed al solo avvertire la celeberrima sigla della Domenica sportiva mi veniva la nausea
domenica di calcio voleva dire: puzza di sigarette, padre e fratelli con la radiolina o a guardar la tele, urla e sacramenti
e, peggio, solitudine, perché nessuno voleva giocare con me (io son l'ultima di 4 figli)

di mia madre si è sempre detto portasse una rogna epica, dunque le era interdetto il video e persino chiedere aggiornamenti sui risultati.
al solo timido suo affacciarsi in salotto dicendo "come va?", pare scattassero punizioni avversarie, ammonizioni a carico della squadra "di famiglia" e persino calci di rigore contro di "noi"
sicuramente esplodevano latrati di figli nervosi "Chiudi!!! Chiudiiii!"
a tal punto ostracizzata da autorecludersi nel balcone della cucina, il più lontano dalla tele, durante i mondiali, convinta lei stessa di portar sfiga.

mio padre è interista da sempre, forse dalla fondazione della squadra...
io l'ho conosciuto col cuscino nerazzurro sotto braccio, pronto a partir col mitico pullman di tifosi alla volta del Meazza, che mangiava solo, in cucina, la domenica alle 12, la pasta che si faceva calare da mia madre
ora ha 87 anni e non più il cuscino, ma allo stadio, in macchina con certi vecchiozzi come lui, ci va ancora
va in tribuna, però.

io son contenta di questo scudetto dell'inter per lui.
l'ho già detto da qualche parte, mio padre non è assolutamente un tifoso tipo:
è ragionevole, imparziale, critico, ironico e paziente (alla sua età...)
ma la sua fede è ammirevole, una seconda natura ormai
(notare che lui ha conosciuto la Grande Inter, che, a dir la verità, io non ho mai ben saputo cosa fosse...)

mio padre ha una storia pazzesca.
dico solo questo: da piccolo era pastore, è andato in guerra in Albania e in Russia e poi ha fatto il Carabiniere, 'ché altro non c'era da fare
è uno che ha sempre fumato, come un turco quando c'era la partita
un giorno, rimasto senza sigarette, uscì nell'intervallo tra primo e secondo tempo, in astinenza, per comprarle, girò invano tutta la città poi si bloccò di colpo in mezzo alla strada e disse "ma che cazzo faccio? mi sono rimbambito?"
paf, da quel momento, da un giorno all'altro,smise di fumare.
"è un questione di volontà!" dice lui
e forse ha ragione, se è riuscito a tornare dalla catastrofe della Russia
dice anche "se non vuoi, non t'ammali!", ma questa è un'altra storia.

io non so perché tenga all'Inter, lui è abruzzese, ma mi sembra non potrebbe tenere ad altra squadra.
leggendario il suo disprezzo per la Juve, fatto di lazzi, sbeffeggiamenti e inesauste polemiche.

ripeto, il calcio non mi interessa.
il mondo del calcio mi disgusta e tutto il giro abnorme di soldi, polemiche, parole e fama che lo caratterizza lo trovo indegno e vergognoso.
ma c'è un calcio che capisco e che mi intenerisce
è quello delle squadre sfigate, eterne seconde o a rischio retrocessione, senza soldi, con giocatori che corrono come pazzi, che rischiano sempre
mi piace il calcio dei paesi poveri, dove spesso, per i suoi protagonisti, è paradigma di riscatto sociale e dove nascono geni del pallone
mi piace il calcio africano, così atletico, fantasioso e pasticcione
capisco, in questi casi, chi dice che il calcio è efficace metafora dell'esistenza

io sono andata allo stadio 2 volte:
una volta a vedere Como-Inter (altre ere geologiche...), e sono rimasta traumatizzata al vedere due anziani che si menavano con gli ombrelli
l'altra per Inter-Roma:
non ho quasi mai guardato il campo, che tra l'altro mi sembrava lontanissimo, ma la gente intorno a me, quello era il vero spettacolo!
In quell'occasione, dimentico del suo naturale riserbo, e probabilmente per una questione in campo, mio padre, con mia grande sorpresa, tutt'a un tratto mi ha abbracciato...

io sono contenta che il mio nipotino sia stato cresciuto alla fede interista,
almeno lui, con cognizione di causa ora che ha 7 anni, può far compagnia a mio padre mentre guarda le partite sul satellite (uno dei vantaggi di un'onorata vecchiaia) e spasimare insieme

e poi, di questo scudetto, nessun potrà dirci nulla, perché le grandi squadre c'erano tutte ma, semplicemente, l'Inter è stata superiore.

ecco, la mia fede interista è così, fatta di queste semplici, insignificanti cose,
forse, più di fedeltà alla famiglia che d'altro
ma la mia allegria oggi è sincera.
aggiungo che io, da piccola, ho giocato anche a "celo, celo... manca manca" con le figurine Panini.

17 commenti:

Anonimo ha detto...

non ti avrei mai fatta tifosa! è proprio vero che non si finisce mai d'imparare!

alibiale ha detto...

mah, vedi che è un tifo sui generis...

Anonimo ha detto...

non avevo visto il post, mi era apparso solo il titolo e pensavo fosse un post pigro! adesso l'ho letto. tuo padre è stato in russia? anche mio nonno. secondo te possono essersi conosciuti? io non ho tanto il senso del crono.
sulle partite domenicali sai già cosa ne penso, è uno dei motivi che spinge alla fomizia, forse il motivo dominante, ma tu l'hai espresso alla perfezione!
a me piacerebbe che una volta il toro vincesse qualcosa di importante, come la coppa del mondo, per dire. non per me, ma per R********O, che da quando è nato l'ha solo visto perdere e sente solo parlare di quando c'era il grande torino, ma lui nel Torino non ha mai visto nulla di grande.

a questo post attribuisco un pillitzer speciale: è l'unico post di calcio che sono mai riuscita a leggere.

scusa, oggi ho la logorrea. si vede che incomincio a stare meglio.

alibiale ha detto...

mi sa che il grande torino è un po' come la grande inter, no?
comunque io gioisco solo per mio padre e mio nipote, per l'affetto enorme che ho per loro

Anonimo ha detto...

ma pensi che mio nonno e tuo papà siano andati insieme in russia?

alibiale ha detto...

Marchesa, come saperlo? ci vogliono dati precisi, li hai?
voglio dire, in Russia sono andati migliaia e migliaia di soldati italiani, tuo nonno cos'era, fante, alpino o che? e di che classe era?

tytania ha detto...

anche a me faceva venire la nausea la sigla della domenica sportiva. o forse era novantesimo minuto, dove c'era quello che si mangiava le unghie. una nausea pazzesca. però mio padre e mio nonno (ma non il padre di mio padre che non l'ho mai conosciuto, il padre di mia madre) erano milanisti. ma erano altri tempi. tifavano per gianni rivera. io però avevo un pallone bianco con sopra le facce dei gicatori, tra queste c'era la faccia di facchetti e a me piaceva e ogni tanto lo baciavo. ero piccola, eh!
adesso però non posso che sperare ogni domenica che il toro almeno non perda, chissà se ce la farà mai ad andare a giocare in qualche coppa... la coppa del mondo no, marchesa, che torino non è mica una nazione ;)))
anche io sono stata allo stadio qualche volta, e anche a me ha sempre colpito molto di più la gente che la partita di per sè. dove mi sono trovata meglio però è a londra, che lì i tifosi li fanno stare seduti, e così si sta tutti più comodi e si vede meglio. e poi c'è anche un bel cartello prima di entrare sugli spalti che dice "mind your language". anche vedere le partite al pub però è un'esperienza antropologicamente interessante. a me capita persino di commuovermi, a volte.

alibiale ha detto...

sai che hai ragione Tytania, forse era 90°minuto, bah
mitico Giacinto!
Marchesa, davvero, come può il Toro vincere la Coppa del mondo??!
suvvia, persino voi dovete saperlo!
guardare la partita al pub mi piacerebbe molto, sì

Anonimo ha detto...

mio nonno era del 16, mentre tuo papà è certamente più giovane. dovrei andare a scartabellare i documenti, perché così non me lo ricordo. mio nonno era alpino, ma non so se ci è andato da alpino. forse hai ragione, sono andati tanti in russia. non è che se dici a tuo papà "papà, ti ricordi di gianni benuzzi?" lui ti dice "e come no? era quello alto, austriaco impiantato in Italia!". insomma, è piuttosto improbabile, però mi piacerebbe una freca.

tytania: a me l'idea dello stadio mi fa venire l'angoscia. credo che non riuscirei a stare in mezzo a milioni di persone.

Anonimo ha detto...

l'unica volta che sono stata allo stadio era uno stadio piccolo e dovevo guardare dei campionati di atletica leggera. non ci vedevo una mazza, perché ero già miope ma ancora senza occhiali. mi ero annoiata tantissimo ed eravamo in pochi. poi, da pecorona per seguire gli altri, sono andata da sara simeoni e le ho chiesto un autografo; le ho porto (o sporto?) la mano e lei mi ha detto "sulle mani non firmo", però a me non fregava niente dell'autografo e non sapevo neanche chi fosse sara simeoni e allora le ho detto "fa lo stesso, arrivederci" e me ne sono andata. che tristezza. anzi, che tristeo.

alibiale ha detto...

gianni benuzzi? proverò.
Mio padre è del '21 e non era alpino, dunque già abbiamo un problemino, ma glielo chiedo.
Marchesa, i vostri racconti mi spiazzano, sempre.

Anonimo ha detto...

il prossimo anno tutti in maratona a vedere il toro, altro studio antropologico :)

Anonimo ha detto...

Sebbene questo post tratti di una squadra che mi sta ampiamente sulle palle (ma qui si aprirebbe un lungo discorso) devo dire che comunque non fa altro che sottolineare per l'ennesima volta che il football è metafora di vita.
O, come diceva Bill Shankly 'Some people believe football is a matter of life and death.
I'm very disappointed with that attitude.
I can assure you it is much, much more important than that.'

alibiale ha detto...

infatti @olut, fosti tu a dirmi questa cosa del calcio metafora della vita, lustri fa, e io non l'ho mai dimenticata

Umberto Ginanni ha detto...

..buona ssssera........ si, mi pare che il tuo racconto sia un buon spaccato della vita di tanti tante tifose..tifosi un pò passivi un pò no legati ai sentimenti dei parenti che amano, e per questo un pò vicine vicini alle loro squadre, .. direi che c'è qualcosa dentro per cui ne vale la pena sentire qualcosa, ..e tu l'hai descritto bene, ..complimenti, ..mi hai fatto un pò rivedere..chi non vedevo nella mia famiglia e probabilmente sentiva come te ..la mia passione, .. ..buona sssssera....

Umberto Ginanni ha detto...

........SEMPRE SIA LODATA LA MIA INTER BENEAMATA.........

alibiale ha detto...

ok, SEMPRE!