qui in piemonte si dice "mei che gna sia", ma questa cosa a me non mi ha mai convinta.
parlo della ciccia.
io, nella mia vita, sono stata ufficialmente magra 2 volte: la prima in seguito al primo vero enorme dolore della mia vita, la seconda una volta che ero depressa e non riuscivo a mangiare niente ed ero quasi denutrita.
da sempre combatto con la ciccia, e chi non l'ha provato non parli, 'ché non può sapere cos'è.
ora non so se riuscirò ad essere esaustiva sull'argomento, che la ciccia anche come tema d'analisi è qualcosa che non finisce mai, scrivendone provo almeno ad alleggerirmi di quest'ossessione.
comincio dalla famiglia: 1 sorella e 2 fratelli belli magri e scattanti, la mamma sempre un scricciolo fino a qualche anno fa, ma ha 80 anni e quindi le è concesso, mio padre massiccio ma asciutto.
io, panzetta già a 10 anni, "buona forchetta" da sempre, insomma cicciottella perché simpatica, altrimenti sarei stata grassa.
queste sono ingiustizie: perché proprio io ho dovuto ereditare la tendenza alla pinguedine di qualche antico avo?
mia sorella mangia che neanche un camionista incazzato, le peggio cose, ed è secca come un bastone; a volte si spreme la gamba con tutte le sue forze e mi dice "vedi??! ho la cellulite!", io la prenderei a mazzate non fosse che la adoro.
quand'era incinta l'ho beccata più volte la notte d'estate- 'ché lei è incinta sempre col caldo- a sbafarsi certe scodelle di fragole con la panna o a farsi un uovo sbattuto, "sai? m'è venuta fame...", si scusava.
di me dice che mangio come un frate trappista, perché, dopo anni di regimi che neanche la guerra, ho delle abitudini abbastanza sane, bevo molto e mangio la frutta, figuriamoci.
io avrò fatto più di 20 volte la dieta, sicuro.
la scarsdale è la mia preferita, perché è breve ed i risultati si vedono subito. ma ne ho provate diverse, quella dello yogurth, quella del minestrone, quella delle banane, quella delle patate lesse, quella della snort, quella del dietologo dell'omeopata del naturopata... poi mi succede qualcosa e paf! prendo 5 chili, 10 chili, 15 chili.
io non sono obesa, a vedermi.
ma a misurarmi forse sì.
vedendomi non viene da dire "madonna che grassona!", ma così come sono, io mi odio.
la ciccia non è solo una condizione fisica, assolutamente.
la ciccia è nell'anima nel cervello nel cuore.
tutto rallenta, si intorpidisce, si fa opaco.
la ciccia dovrebbe essere valutata come un handicap sociale anche in stazze inferiori a 230 kg, perché la ciccia rovina tutto: autostima, relazioni interpersonali, rendimento sul lavoro e kermesse sessuali.
e non mi vengano a dire che "la donna senza trippa è una noia" quando voglion dire "la donna senza curve non ci piace", e lo so anch'io! brutti ipocriti... a chi piace la donna secca, la tavola da surf, senza tette e senza culo?? a nessuno, neanche a me.
io parlo di un altro tipo di donna.
quella che "andare a comprarsi un vestito? mai, piuttosto la morte 'ché tanto la mia taglia non c'è..."
quella che le sue misure 90 60 90, sì a 14 anni e le dicevano tettona, adesso aggiungiamoci quei 20 cm belli belli.
quella che se in scena dicono "prendete in braccio la vostra compagna" teme per la schiena del suo tenore e vorrebbe sparire.
quella che se si mette scollata, la sera deve svuotare il decolleté dalle orbite disperse degli uomini che non ne hanno potuto fare a meno.
quella che "potessi mettere un paio di jeans un po' sportivi..."
quella che se eravamo ancora nell'antica grecia era una gran figa e faceva la modella.
quella che "se mi fotografi, attenta alla pancia, le braccia guarda che sian prese per così, di fronte no 'ché riempio l'obbiettivo, il profilo sì ma, forse è meglio se mi prendi dal basso.." ed è sempre un delirio.
a me la ciccia mi entra persino nel cuore e lo rende lento, triste e lamentoso.
che poi, uno dice, cosa vuoi che sia, fossero questi i problemi.
e io lo so, eccome se lo so. so anche che questa ciccia qui è tutta una protezione, un ostacolo che io stessa mi fabbrico, una scusa per non...
un po' di tempo fa, dopo le costellazioni mi era sembrato che sì, era finita, non avevo più bisogno di ciccia. son passati 2 mesi e io sono ancora rotonda.
"fai un po' di sport, mangia di meno, tromba di più e vedrai che dimagrisci" dice, ma mica è così semplice. quando la ciccia in più supera i 7, 8 chili cominciano le rogne e tutto si fa più difficile.
il fatto è che la prima vittima della ciccia è la volontà, come quando sei depresso vero.
ed io di far sport adesso, con questo caldo poi, proprio non ne ho voglia.
allora cerco di fare attenzione al mangiare, cioè sto a dieta.
nessun magro sa cosa voglia dire stare a dieta.
non sa degli odorini di fornaio che ti si intrufolano nelle narici e ti piegano le ginocchia, non sa della delizia di una granita al caffè con la panna quando ci sono 32 gradi, non sa di quanto è buona una pizza d'estate in un dehors silenzioso con una birra fresca,
non sa come sia consolatorio un pezzetto di cioccolato fondente quando sei desolato,
non sa di come un panino al salame risollevi il morale,
non sa quanto è triste un'insalata di tonno con "verdure a volontà",
non sa cosa vuol dire rinunciare o limitarsi sempre e comunque e da una vita,
non sa di quando guardi le vetrine e ti senti che non sei stato invitato alla festa,
non sa com'è avere un caldo boia e soffrire nel mettersi in costume in piscina,
non sa il fastidio di camminare con le cosce, in alto, che si sfregano,
non sa com'è sentirsi una 42 ed essere una 46.
un magro non sa che dentro alla ciccia c'è un bambino che guarda dalla finestra, c'è il sole, altri bambini che giocano, ma lui non può uscire perché è in castigo.
mercoledì 25 giugno 2008
ciccia
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28 commenti:
credo che la cosa peggiore dell'avere la ciccia addosso sia che gli altri ti giudicano uno stupido. sei sovrappeso, e allora sei stupido. sei in linea, e allora sei intelligente. questo mi fa più male di una mera considerazione estetica che si può fare sulla mia persona.
mah, ci mancava questa! non mi è ancora successo, mi succede invece che mi si prenda per fessa solo perché non sono trendy, alla moda o in lizza, come si diceva...
siccome sto pensando solo delle banalità in stile "Morelli", ho deciso che non commenterò questo post.
post che tutto sommato non è poi così lontano dalla banalità
lo so che tu mi dirai: tu non sei grassa, piantala!e allora io potrei dirti: anche tu non sei grassa, basterebbe che perdessi 5 o 6 chili. però i 4 chili in più che non riesco a mandar via mi fanno sentire grassa.io sono tra le grasse e le magre. le grasse non mi capiscono e le magre mi guardano dall'alto in basso. e poi, alla fine essere grasse o magre non conta nulla. conta come ci si sente, e io mi sento grassa. Io mi sento così.
@tytania, io non devo perdere 5 kg ma ALMENO 10, mmh?
e comunque io mi sento così
io mi sento che sto mangiando un gelatino Haagen-Dazs al gusto Summer Berries & Cream e me ne fotto. :-D
e fai bene! accidenti se fai bene...
:)
per i difetti fisici o le "anormalità" in generale - qualsivoglia "bizzarria", credo - il segreto sta nel FOTTERSENE.
come, è un altro paio di maniche... purtroppo.
io da regazzetta mi ero fatta una malattia per questo cazzo di naso adunco che mi ritrovo. pensavo che CHIUNQUE notasse di me solo e sempre e per primo la pinna da squalo che ho in faccia. cacchio, il naso sta proprio in mezzo alla faccia!
poi, col tempo, ho capito che non è così (spero ;). che gli altri alla fine notano quello su cui tu punti l'attenzione. il difetto ignorato da chi lo porta spesso viene ignorato anche dagli altri. ignorato, o mis-cagato.
fondamentale la compresenza del doppio piano:
piano a: tentare sport+dieta
piano b: in parallelo, fregarsene per quanto più possibile. fatti un'immagine mentale di te che non c'entri con l'adipe. pensa, chessò, ai capelli, alla bocca, agli occhi, alla voce, e metti una freccia luminosa che indichi quello :)
ma comunque non sei grassa... e facciamo sport! bici, montagna, piscina. scegli, che io ci sono ;)
cara @panda, te sei il meglio regalo del 2007!!
merci!!!! très honorée #^_^# cara la mia masseuse di fiducia ;)
ATTENZIONE: secondo il paradosso di Faraday, il repentino dimagrimento provoca altresì un direttamente proporzionale sgonfiamento delle tette.
Si impone di conseguenza un attento calcolo di costi/benefici, riassumibile sinteticamente nell'equazione di Valenzetti in: cui prodest?
l'auvergnat
ah ah ah @l'auvergnat, addirittura Faraday!
il che porta alla soluzione del caso:
piano a + piano b + puntare tutto sulle tette.
comunque torno al primo commento di amicab e confermo: il grasso viene (o può venire) interpretato come segno di stupidità, o almeno di goffaggine (mentale oltre che fisica). l'ho sperimentato da bambina e da ragazza e ci ho sofferto le pene dell'inferno. ora sono magrissima (nel senso che applico il piano c: restare in una sorta di safe-zone al di qua dell'obesità, e per il resto fregarmene).
k
caro anonimo k, sai bene che fregarsene è pressoché impossibile, ergo resta solo il piano a, anzi la seconda parte del piano a: la dieta, e visto che 3,3kg sono andati e che la tetta sfida impavida la gravità, procedo all'abbattimento dei restanti (almeno)7!
..."alla battaaaaaaglia!"
bene, quindi tra -2 chili sarai nelle mie condizioni...ti aspetterò! (e guarda che ci conto!)
eh tytania, io non mollo di certo ora che la situazione si è mossa, ma...
dicevo ALMENO 10kg, guarda il contatore nel blog, sigh...
ma secondo te funziona?
non lo capisco mica, io però l'ho aggiornato.
bè, la tartarughina si è mossa verso la meta, e pare che abbia fatto anche un bel po' di strada!
;)
(la mia donnina invece è sempre ferma là, accidenti!)
nei momenti disperati la Scarsdale è l'unica che funziona sempre con me, vuoi che ti faccia vedere il libro?
è facilissima.
anzi, se ti va, vai qui
e la trovi
cmq vedo che questo argomento ci ha attizzate un casino! e brave donnine! ;)
eh, amicaB, vedi a mettere il dito nelle piaghe?
...dato che c'è anonimo e anonimo, è meglio chiarire che "questo" anonimo, cioè il sottoscritto anonimo, è senz'ombra di dubbio a favore per il piano B.
l'auvergnat
Mi inserisco nella scia dei commenti, anche se per precisione non dovrei, in quanto non ho questo problema.
Ma ne ho (da quasi una vita) uno che come effetti finali posso definire simile, e che porta ad analoghe considerazioni di scazzo/preoccupazione/umiliazione perenne, da cui ciclicamente cerco di liberarmi, ultimamente in modo piu' insistente e continuativo, grazie all'aiuto di persone che ho conosciuto da poco o che mi sono state indicate in modo piu' o meno indiretto (destino? fondoschiena? mah...qui comunque scatta uno scrosciante grazie per Ale&Panda ;)
Panda dixit, la via e' fregarsene, ma la strada per arrivare a farlo a volte e' un po', come dire, frastagliata come un fiordo ;)
D'altra parte, e' proprio con/grazie a quel cammino che, piu' accidentato e', e piu' si impara :)
Bhe almeno lasciatemelo credere, giusto per non pensare come buttati al vento tanti anni di serenita' agognata ;)
Dibi
quel che conta è il viaggio, non la meta. è che ognuno trova la sua ricetta per fare a patti con quello che non gli piace... tentativi ed errori.
prima ero io, mi partì l'invio.
guardarsi, cercare di piacersi, di accettarsi, non siamo mostri di lochness, solo persone con dei difetti, come tutti.
... tranne me che sono bellissima e intelligentissima ;-))))))))))
e ancora (stamattina sono spezzettata): parlarne esorcizza.
io ho "risolto" l'altra grande mia "bizzarria" (un orientamento sessuale minoritario, diGiamo), aprendo i boccaporti delle mie confidenze. e più ne parlavo più mi sembrava normale :)
ok, questo era l'ultimo commento ;)
@dibidai, nulla di quel che abbiamo fatto è stato buttato al vento,
anche dopo secoli ne spuntano i teneri frutti,
e poi sì, alcuni incontri sono FONDAMENTALI, diciamo che ci accadono quando siamo pronti ad accoglierli?
una certa signora resta per me il miglior investimento della vita ed una delle persone più belle mai conosciute ;)
@ragazze tutte, voi siete bellissime!
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