venerdì 30 maggio 2008

donne-donne

io sono una donna-uomo.
non perché sia un tipo androgino, tutt'altro purtroppo,
io sono una donna uomo perché faccio tutto da sola, guido bene la macchina,
riparo quel che si rompe e so leggere le cartine.
so che l'assunto non è corretto: non vuol dire nulla donna-uomo, è fuorviante e scommetto che fa pensare a stereotipati ruoli dettati dal sesso.
che poi io, i ruoli obbligati, non li digerisco.
però non mi viene un'altra definizione.

le donne-uomo offrono passaggi in auto, le altre hanno sempre ed incredibilmente un cavalier servente che le scarrozza a destra e manca alle ore più assurde.
le donne uomo aborrono la civetteria e difficilmente si mettono "in lizza" anche se in effetti lo sono; ma non vuol dire che non pratichino la seduzione, semplicemente cercano altre vie.
risolvono i loro casini, pratici e non, da sole o al massimo con l'aiuto di altre donne-uomo come loro, perché così si sbrigano prima.
non che non siano fragili e delicate, ma le donne-uomo hanno il pudore delle loro fragilità e detestano sbandierarle, anche se non se ne vergognano.

vorrebbero avere più ardire nel loro essere femmine, ma soffrono forse della "sindrome di alba chiara".
le donne-uomo sono etero o lesbiche, non importa, il loro essere 'uomo' va al di là delle preferenze sessuali,
è che, come dire... sono sempre "a cavallo dei loro calzoni".
cadono, si smarriscono, piangono ma risalgono in sella, inevitabilmente.

non presumono l'aiuto dell'altro, dell'uomo in particolare ed anzi, se vien loro offerto o palesato, stupiscono.
sono cameratesche nei rapporti col maschio e stanno benissimo con gli amici uomini;
destano talvolta, ahimè, un affetto possessivo nelle amiche donne, ma mai sono, di esse, gelose: indipendenti ed autonome per natura, accordano all'altro spazio e libertà come la prima delle necessità.

le donne-uomo possono essere molto anticonformiste e aperte nella loro sessualità, benché pudiche,
sono talvolta tacciate di bacchettoneria, perché severe: niente di più sbagliato dato che sono profondamente indifferenti a "quel che pensa la gente".

le donne-uomo apprezzano la forza, il candore, il coraggio e l'interezza,
ma accolgono le lacrime altrui come un regalo.
possono tranquillamente uscire senza truccarsi, giacché non amano mascherarsi, ma ammirano molto colei che si cura di sé e non vien mai meno al suo essere femmina.
parlan di donne con gli uomini e apprezzano, senza fatica, la bellezza muliebre.

le donne-uomo dicono parolacce e praticano poco tattica e diplomazia.
non indulgono in smancerie ma proteggono i loro affetti e sentimenti con grande tenacia e non ne sono avare.

le donne-uomo vengon accusate di ruvidezza, quando sono forse, timide e goffe.
si caccian nei guai per proteggere l'amico e non sono prudenti nell'amore, 'ché lo offrono senza chiedersi mai se "ne vale la pena".

le donne-uomo sono inflessibili ma non emettono condanne.
le donne-uomo hanno in sé la fermezza del superiore ma conoscono la paura della recluta e non sopportano lo "spirito da caserma".

hanno, in cuor loro, il germe di una feroce razionalità e l'illogica allegria del "matto".
le donne-uomo nascono quadrate ma, contraddicendo il detto, posson morire tonde.

21 commenti:

Anonimo ha detto...

complimenti. bellissima presentazione.

Anonimo ha detto...

che cosa vuol dire "mettersi in lizza"?

hai scritto un altro bellissimo post.

Anonimo ha detto...

mi ero accorta che detesti la civetteria.

Anonimo ha detto...

l'ho letto quattro volte. poi lo rileggo.

alibiale ha detto...

@beppeperditempo, ma grazie!

e grazie @marchesa,
mettersi in lizza... diciamo cercare di piacere agli uomini o di piacere in generale, flirtare... civettare, sì

AmicaB ha detto...

anch'io lo devo rileggere. troppi concetti interessanti per la mia povera mente stanca... ;)

tytania ha detto...

sì, bel post, davvero! anch'io lo devo rileggere...

Anonimo ha detto...

allora io sono una che si mette in lizza. però non lo faccio solo con gli uomini. se le persone mi piacciono (donne, uomini, bambini e vecchi) mi sembra naturale cercare di essere piacevole. e ovviamente se si tratta di un uomo tenderò ad usare degli strumenti di un certo tipo. però non mi sembra una cosa brutta.

Anonimo ha detto...

e poi penso che tutte le donne siano civette, a modo loro. ci sono tanti gradi di civetteria: certo, quelle che magari ridono come oche piegando la testa indietro e portando una smaltatissima mano alla bocca possono essere un po' fastidiose. ma ci sono tante sfumature di civetteria! io una volta ho sgamato persino tytania ad essere civetta. e lei è la persona più lucchettata che io conosca. lei la considero una donna-ferro, una che può far pentire gli uomini di averle fatto un complimento, una che rimette a posto con una frazione di sguardo!

AmicaB ha detto...

marchesa, se non ti metti in lizza tu, chi ci si deve mettere? ;)

Anonimo ha detto...

amicab: in che senso?

tytania ha detto...

io? civetta? IO???? io sono solo vanitosa.

Anonimo ha detto...

tytania non farmi parlare!!!! ti dico solo delle consonanti: SQRTN!!!!!!!

Anonimo ha detto...

per non parlare di manon lescaut!!!

dibidai ha detto...

solo a me sembra la definizione di "donna" o meglio ancora "persona", senza sovrastrutture o vezzi dettati da qualcun'altro o da qualcos'altro?

:P

alibiale ha detto...

non credo di aver capito @dibidai, :(
e comunque, prima che donna o uomo, io cerco in me e negli altri, la persona

AmicaB ha detto...

@marchesa, nel senso che sei una gran figa. come donna, come persona, come entità, ecc ecc. cioè, era un complimento! :-)

Anonimo ha detto...

grazie amicab! i complimenti fatti da una donna valgono sempre al quadrato! i complimenti fatti da un uomo valgono il tempo che capisca che non gliela do. o al più valgono fino a che non dice le medesime cose ad un'altra :))

alibiale ha detto...

@Marchesa voler piacere non è brutto, ma una cosa è l'empatia ed un'altra è la civetteria

Anonimo ha detto...

esistono anche gli uomini-donna?

alibiale ha detto...

@olut ci devo pensare.