io sono una donna-uomo.
non perché sia un tipo androgino, tutt'altro purtroppo,
io sono una donna uomo perché faccio tutto da sola, guido bene la macchina,
riparo quel che si rompe e so leggere le cartine.
so che l'assunto non è corretto: non vuol dire nulla donna-uomo, è fuorviante e scommetto che fa pensare a stereotipati ruoli dettati dal sesso.
che poi io, i ruoli obbligati, non li digerisco.
però non mi viene un'altra definizione.
le donne-uomo offrono passaggi in auto, le altre hanno sempre ed incredibilmente un cavalier servente che le scarrozza a destra e manca alle ore più assurde.
le donne uomo aborrono la civetteria e difficilmente si mettono "in lizza" anche se in effetti lo sono; ma non vuol dire che non pratichino la seduzione, semplicemente cercano altre vie.
risolvono i loro casini, pratici e non, da sole o al massimo con l'aiuto di altre donne-uomo come loro, perché così si sbrigano prima.
non che non siano fragili e delicate, ma le donne-uomo hanno il pudore delle loro fragilità e detestano sbandierarle, anche se non se ne vergognano.
vorrebbero avere più ardire nel loro essere femmine, ma soffrono forse della "sindrome di alba chiara".
le donne-uomo sono etero o lesbiche, non importa, il loro essere 'uomo' va al di là delle preferenze sessuali,
è che, come dire... sono sempre "a cavallo dei loro calzoni".
cadono, si smarriscono, piangono ma risalgono in sella, inevitabilmente.
non presumono l'aiuto dell'altro, dell'uomo in particolare ed anzi, se vien loro offerto o palesato, stupiscono.
sono cameratesche nei rapporti col maschio e stanno benissimo con gli amici uomini;
destano talvolta, ahimè, un affetto possessivo nelle amiche donne, ma mai sono, di esse, gelose: indipendenti ed autonome per natura, accordano all'altro spazio e libertà come la prima delle necessità.
le donne-uomo possono essere molto anticonformiste e aperte nella loro sessualità, benché pudiche,
sono talvolta tacciate di bacchettoneria, perché severe: niente di più sbagliato dato che sono profondamente indifferenti a "quel che pensa la gente".
le donne-uomo apprezzano la forza, il candore, il coraggio e l'interezza,
ma accolgono le lacrime altrui come un regalo.
possono tranquillamente uscire senza truccarsi, giacché non amano mascherarsi, ma ammirano molto colei che si cura di sé e non vien mai meno al suo essere femmina.
parlan di donne con gli uomini e apprezzano, senza fatica, la bellezza muliebre.
le donne-uomo dicono parolacce e praticano poco tattica e diplomazia.
non indulgono in smancerie ma proteggono i loro affetti e sentimenti con grande tenacia e non ne sono avare.
le donne-uomo vengon accusate di ruvidezza, quando sono forse, timide e goffe.
si caccian nei guai per proteggere l'amico e non sono prudenti nell'amore, 'ché lo offrono senza chiedersi mai se "ne vale la pena".
le donne-uomo sono inflessibili ma non emettono condanne.
le donne-uomo hanno in sé la fermezza del superiore ma conoscono la paura della recluta e non sopportano lo "spirito da caserma".
hanno, in cuor loro, il germe di una feroce razionalità e l'illogica allegria del "matto".
le donne-uomo nascono quadrate ma, contraddicendo il detto, posson morire tonde.
venerdì 30 maggio 2008
donne-donne
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21 commenti:
complimenti. bellissima presentazione.
che cosa vuol dire "mettersi in lizza"?
hai scritto un altro bellissimo post.
mi ero accorta che detesti la civetteria.
l'ho letto quattro volte. poi lo rileggo.
@beppeperditempo, ma grazie!
e grazie @marchesa,
mettersi in lizza... diciamo cercare di piacere agli uomini o di piacere in generale, flirtare... civettare, sì
anch'io lo devo rileggere. troppi concetti interessanti per la mia povera mente stanca... ;)
sì, bel post, davvero! anch'io lo devo rileggere...
allora io sono una che si mette in lizza. però non lo faccio solo con gli uomini. se le persone mi piacciono (donne, uomini, bambini e vecchi) mi sembra naturale cercare di essere piacevole. e ovviamente se si tratta di un uomo tenderò ad usare degli strumenti di un certo tipo. però non mi sembra una cosa brutta.
e poi penso che tutte le donne siano civette, a modo loro. ci sono tanti gradi di civetteria: certo, quelle che magari ridono come oche piegando la testa indietro e portando una smaltatissima mano alla bocca possono essere un po' fastidiose. ma ci sono tante sfumature di civetteria! io una volta ho sgamato persino tytania ad essere civetta. e lei è la persona più lucchettata che io conosca. lei la considero una donna-ferro, una che può far pentire gli uomini di averle fatto un complimento, una che rimette a posto con una frazione di sguardo!
marchesa, se non ti metti in lizza tu, chi ci si deve mettere? ;)
amicab: in che senso?
io? civetta? IO???? io sono solo vanitosa.
tytania non farmi parlare!!!! ti dico solo delle consonanti: SQRTN!!!!!!!
per non parlare di manon lescaut!!!
solo a me sembra la definizione di "donna" o meglio ancora "persona", senza sovrastrutture o vezzi dettati da qualcun'altro o da qualcos'altro?
:P
non credo di aver capito @dibidai, :(
e comunque, prima che donna o uomo, io cerco in me e negli altri, la persona
@marchesa, nel senso che sei una gran figa. come donna, come persona, come entità, ecc ecc. cioè, era un complimento! :-)
grazie amicab! i complimenti fatti da una donna valgono sempre al quadrato! i complimenti fatti da un uomo valgono il tempo che capisca che non gliela do. o al più valgono fino a che non dice le medesime cose ad un'altra :))
@Marchesa voler piacere non è brutto, ma una cosa è l'empatia ed un'altra è la civetteria
esistono anche gli uomini-donna?
@olut ci devo pensare.
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